Acido alfa lipoico, il segreto per rimanere giovani e snelli

L’acido alfa lipoico (ALA) è uno degli antiossidanti più efficaci per proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Si tratta di un acido grasso presente soprattutto nella carne rossa; si trova però anche in patate, pomodori, verdure verdi, crusca di riso. Sempre più usato dagli sportivi sotto forma di integratore alimentare, la sua funzione principale è quella di proteggere l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi dell’ossigeno.

Prima di approfondire l’argomento vediamo subito cos’è l’acido alfa-lipoico. Si tratta di una molecola anfipatica molto piccola costituita da otto atomi di carbonio, due di ossigeno nel gruppo carbossilico e due di zolfo. In natura si trova disponibile in due forme:

  • disolfuro ciclico, ovvero la forma ossidata;
  • come catena aperta, ovvero l’acido diidrolipoico.

L’acido alfa lipoico è caratterizzato dalla sua partecipazione a processi antiossidativi come la riduzione del glutatione, il GSH, e dell’acido ascorbico. La vitamina C ridotta nel processo riattiva la vitamina E ossidata, cromanossil radicale, riducendola a sua volta a tocoferolo, ovvero vitamina E attiva.

L’acido lipoico interviene in numerose funzioni biochimiche, ma le più importanti sono senza dubbio:

  • metabolismo dell’energia
  • attività antiossidante
  • perdita di peso.

Acido alfa lipoico: a cosa serve e perché si usa

I principali scopi di utilizzo dell’acido alfa lipoico sono quelli a carattere antiossidante, sia diretto che indiretto.

Per quanto riguarda la sua azione antiossidante diretta, si riscontra la forte capacità dell’acido alfa lipoico di proteggere l’organismo sia dai radicali liberi intracellulari sia da quelli extracellulari. A livello indiretto, invece, rigenera gli altri antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il coenzima Q10 ed il Glutatione.

Il potere delle proprietà antiossidanti dell’acido alfa lipoico è stato riscontrato anche nelle sue applicazioni in materia di anti-aging. Risulta infatti essere un ottimo rimedio contro l’invecchiamento cutaneo e contribuisce anche a preservare la corretta integrità funzionale e strutturale dei tessuti e di alcuni organi vitali. Soprattutto, aiuta ad ottimizzare il metabolismo glucidico che è una delle principali cause dell’ invecchiamento.

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L’ acido lipoico viene utilizzato anche in ambiente sportivo come integratore alimentare; combinato in associazione ad altri antiossidanti, protegge l’organismo dai danni esercitati dai radicali liberi dell’ossigeno.

Per le sue proprietà è particolarmente efficace nei contronti di problematiche come:

  • il diabete: aiuta il metabolismo degli succheri e potenzia l’efficienza dell’insulina, con notevole abbassamento della glicemia;
  • le neuropatie: aiuta ad evitare i danni provocati dai radicali liberi al sistema nervoso centrale, preservandolo dalla degenerazione.

Acido alfa lipoico: dimagrimento e controllo del diabete

Tra le sue attività antiossidanti metaboliche più potenti e preziose, troviamo quella relativa al metabolismo ossidativo degli zuccheri.

L’acido alfa lipoico ottimizza la risposta insulinica rendendola maggiormente efficiente. Questo innesca un meccanismo positivo: più risulta stabile la produzione di insulina da parte del pancreas, maggiormente stabile sarà la produzione di glucosio e dunque di zuccheri nel sangue. Il tutto significa un migliore controllo sia dei picchi glicemici che delle fasi di ipoglicemia se dovesse alzarsi troppo l’insulina. Sostanzialmente, l’acido lipoico funziona da ipoglicemizzante e per questo può essere un ottimo integratore nella terapia di controllo del diabete.

Il risultato è non solo un abbassamento dei valori glicemici ma anche un controllo delle conseguenze del diabete, come la poca sensibilità agli arti inferiori, il formicolio o eccessiva sudorazione spesso anche fredda.

Ma non solo, in realtà, perché sui pazienti che hanno sperimentato l’utilizzo di integratori a base di acido alfa lipoico, si è riscontrata anche una forte riduzione dei sintomi legati alla neuropatia diabetica, che causa danni al sistema nervoso periferico.

Acido alfa lipoico e dimagrimento

L’immediata conseguenza di questa importantissima attività dell’acido α-lipoico è la funzione di controllo del peso; non per niente sono in molti coloro che utilizzano l’acido lipoico per dimagrire. Cosa accade da questo punto di vista?

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Le disfunzioni metaboliche legate a un’eccessiva produzione di insulina ed alle altalene glicemiche sono strettamente collegate a problemi di aumento di peso. La situazione tipica è quella di un cane che si morde la coda: più aumentano le disfunzioni insulinche e glicemiche, più si ingrassa; più si ingrassa, più aumenta la produzione di insulina che rappresenta l’anticamera del diabete di tipo 2.

Va da sé che l’importante attività metabolica prodotta dall’acido lipoico fa dimagrire e diventa decisamente interessante non solo per tenere sotto controllo il diabete ma anche per favorire la perdita di peso.

Tra gli sportivi – ma non solo – questa funzione è pacifica, tanto che sono in tanti coloro che inseriscono l’acido alfa lipoico tra i propri prodotti per dimagrire preferiti.

Acido alfa lipoico: dove si trova e come si assume

L’acido alfa lipoico è un acido grasso che viene automaticamente prodotto dall’organismo, ma che in natura si può trovare in diversi alimenti di utilizzo comune. Ne sono ricchi pomodori, insalate, broccoli, spinaci, riso integrale, carni rosse e frattaglie, lievito di birra, piselli e cavoli.

Come spesso accade, le quantità di acido alfa lipoico presenti negli alimenti non bastano; quindi, per una maggiore efficacia e per consentire all’organismo di utilizzare questo principio attivo in modo ottimale, è bene ricorrere agli integratori.

Sul mercato ce ne sono tantissimi; per scegliere il più adatto raccomandiamo sempre i siti più sicuri. Lasciamo qui i collegamenti per trovare i migliori integratori di acido alfa lipoico su Amazon o Macrolibrarsi.

Quanto acido a-lipoico assumere?

Ma quanto acido alfa lipoico e per quanto tempo assumerlo? Le dosi quotidiane di acido lipoico sono generalmente di 300-600 mg e vengono solitamente consigliate per almeno tre settimane. In particolare, il dosaggio di 600 mg al giorno è la quantità da assumere quando i sintomi risultano acuti e il processo infiammatorio dell’organismo è da debellare; 300 mg al giorno è invece il dosaggio ideale per un buon mantenimento.

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L’acido lipoico viene facilmente assorbito a livello intestinale, in particolare dall’intestino tenue: è distribuito anche al sistema nervoso centrale attraverso la barriera emato-encefalica.

Parliamo ovviamente di integratori e non di farmaci; ma anche per l’utilizzo degli integratori è bene non superare le dosi giornaliere consigliate. In ogni caso farà sempre fede il consiglio del proprio medico curante, soprattutto per evitare interazioni con altri farmaci.

Acido alfa lipoico: controindicazioni e interazioni

I dosaggi sopra riportati sono generalmente ben tollerati dall’organismo; in ogni caso, la letteratura scientifica prevede che in taluni casi possano presentarsi anche degli effetti collaterali che però si verificano quasi sempre e solo in occasione di sovradosaggio. Quali? Soprattutto ipoglicemia, irritazioni e allergie a livello cutaneo.

Per quanto riguarda le controindicazioni, non siamo in presenza di un integratore pericoloso o potenzialmente invalidante. L’acido alfa lipoico è sconsigliato in caso di gravidanza e allattamento e qualora si presentasse una conclamata intolleranza al principio attivo.

Per la funzione ipoglicemizzante di tale integratore, l’utilizzo dell’acido alfa lipoico può avere interazioni con la cura farmacologica per il controllo del diabete; questa infatti è solitamente composta da farmaci già di per sé ipoglicemizzanti, come la metformina.

Un’eccessiva dose di principi che vanno ad abbassare la glicemia potrebbe dunque risultare particolarmente pesante. Fermo restando che per il controllo glicemico in assenza di diabete è sempre indicato monitorare l’indice glicemico alimenti; è sempre bene sottoporre la questione ad un diabetologo prima di assumere qualsiasi tipo di integratore, anche se esclusivamente naturale.

Hai mai provato l’acido lipoico? Descrivici la tua esperienza nei commenti!

Un articolo di dimagrire 2.0 pubblicato il 13 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Novembre 2019

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