Glucomannano: proprietà, uso e controindicazioni del konjac

Il glucomannano è una fibra vegetale ricavata dalla radice di Konjac (Amorphophallus konjac), un tubero impiegato in Giappone come gelificante alimentare.

Chimicamente il glucomananno è formato da catene di glucosio e mannosio; la particolarità dei glucomannani consiste nel fatto che non vengono assorbiti dall’organismo ed è soprattutto per questo che la fibra vegetale trova largo uso nei regimi dietetici.

Il glucomannano è largamente usato perché comunemente ritenuto uno degli integratori più efficaci per dimagrire. Si presenta come una polvere granulosa e altamente viscosa, che possiede una elevata capacità di rigonfiarsi assorbendo grandi quantità di acqua.

Più precisamente la fibra in presenza di acqua aumenta il proprio volume fino a 60-100 volte. Nello stomaco si trasforma in gelatina e permette di raggiungere rapidamente il senso di sazietà. Questa proprietà rende il glucomannano un valido supplemento in una dieta per dimagrire o comunque finalizzata al controllo del peso.

Proprietà del konjac

Ma il glucomannano a cosa serve? Diciamo subito che si tratta di una fibra molto versatile. Impiegato tradizionalmente come gelatina, è usato soprattutto come lassativo.

Questa rara radice è considerata una fibra pulitrice proprio per il suo effetto lassativo, che favorisce l’eliminazione di batteri e di ristagni alimentari. Può risultare anche utile contro la stitichezza e per contrastare l’innalzamento del colesterolo e l’obesità. Inoltre rallenta l’assorbimento degli zuccheri. 

Il glucomannano fa dimagrire

In una dieta dimagrante, il konjac viene usato soprattutto perché contrasta la fame nervosa favorendo il senso di sazietà. Ha inoltre una spiccata funzione ipoglicemizzante e ipolipidemizzante.

In particolare la radice di glucomannano aiuta il transito intestinale e riduce il colesterolo. I glucomannani del konjak sono fibre dal forte potere assorbente. Per questa ragione, l’integratore è un potentissimo brucia grassi naturale: è capace di assorbire fino al 30% dei grassi assunti durante un lauto pranzo.

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È un rimedio naturale che ripulisce e disintossica il corpo senza incidere sulla naturale assunzione di sali minerali e oligoelementi. Le sue caratteristiche e la sua assimilabiltà lo rendono un alleato insostituibile per la salute e la forma fisica. 

Una volta ingerito, il glucomannano non modifica la propria struttura e raggiunge integro l’intestino. Qui viene degradato dalla flora batterica; a seguito dei processi metabolici aumenta la massa fecale e rallenta l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri.

Per tutte queste ragioni, se stai tentando di dimagrire e cerchi un buon integratore, possiamo affermare che il glucomannano funziona. Come sempre, però, va accostato ad uno stile di vita sano e ad una dieta equilibrata. Da solo non può fare miracoli.

Gli studi sul konjac

Gli studi sulle proprietà del glucomannano ne hanno rivelato proprietà salutari eccellenti. La somministrazione di un grammo di glucomannano nel corso di una ricerca condotta su donne obese ha rivelato una riduzione significativa dei livelli di colesterolo LDL e dunque un abbassamento del rischio cardiovascolare.

Inoltre il glucomannano si è rivelato efficace sull’abbassamento della glicemia. Durante uno studio, l’uso di 4 grammi di glucomannano al giorno nel corso di una dieta ipocalorica controllata ha permesso un netto miglioramento del rispetto del piano alimentare e ha determinato visibili riduzioni delle concentrazioni glicemiche e lipidemiche.

Per queste ragioni, oggi il glucomannano è ritenuto un prezioso coadiuvante nelle diete ipocaloriche volte al dimagrimento.

Come si usa il glucomannano?

Se assunto come integratore, la dose quotidiana di glucomannano varia da 1 a 4 grammi al giorno. Gli integratori di glucomannano si trovano facilmente in commercio sotto forma di estratto secco in capsule o polvere.

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Il consiglio è consumare il glucomannano circa mezz’ora prima dei pasti principali, con un abbondante bicchiere d’acqua. Questo permette di ridurre l’appetito, soprattutto in tutti quei casi in cui si prevede di esagerare a tavola.

Questo perché il glucomannano inzia a gelificarsi dopo circa 15 minuti e raggiunge il massimo del suo volume dopo un’ora.

La soluzione più comoda è rappresentata da capsule rivestite di estratto secco di glucomannano, in dosi da 500 mg. In questo caso, l’apporto quotidiano è pari a circa 6 compresse al giorno, da distribuire sui pasti principali in modo da assumere il massimo consigliato (3 capsule) prima del pasto più abbondante.

Sono state invece bandite le pillole, che vanno comunque evitate per la possibilità di portare ad ostruzioni esofagee. La capsula rivestita permette al prodotto di raggiungere integro l’intestino.

Non sai dove trovarlo? Erboristerie, farmacie e parafarmacie ne sono certamente fornite. Si reperisce facilmente anche online; le due versioni più amate dal pubblico sono disponibili su Amazon ai seguenti link:

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Glucomannano controindicazioni

Per le sue caratteristiche il glucomannano è controindicato nel caso di ernia iatale e di ulcera peptica. Inoltre non deve essere usato nel caso di ipersensibilità, patologie dell’esofago e ostruzione intestinale. In gravidanza e durante l’allattamento l’assunzione di integratori di glucomannano deve essere evitata o comunque effettuata sotto stretto controllo medico.

Sono inoltre necessarie alcune precauzioni per l’uso di questo utilissimo integratore. Prima tra tutte, l’assunzione di glucomannano deve essere accompagnata da molta acqua; si rischia altrimenti di ottenere l’effetto contrario di stitichezza e ostruzione intestinale. Per lo stesso motivo l’uso del glucomannano deve essere evitato prima di andare a dormire.

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A volte il konjac può produrre effetti indesiderati come flatulenza, diarrea, gonfiore e crampi addominali. In realtà si tratta di effetti legati all’assunzione di quantità eccessiva di fibra: come sempre non bisogna esagerare!

Si può usare in caso di problemi alla tiroide?

Glucomannano controindicazioni tiroide: una delle domande più frequenti riguarda la possibile interferenza della fibra con le disfunzioni tiroidee. Il problema si pone perché chi soffre di tiroide ha spesso bisogno di controllare il peso e molti integratoroi, soprattutto quelli a base di alghe, possono determinare interferenze. Bene, non sono note controindicazioni all’uso del glucomannano nel caso di malattie della tiroide. Sembra pertanto che si possa stare tranquilli.

Bisogna dire comunque che nel caso di concomitanza di farmaci, è utile distanziare l’assunzione degli integratori di almeno 3-4 ore rispetto ad altri componenti. Questo perché la struttura dei glucomannani può ridurre l’assorbimento intestinale di farmaci e vitamine liposolubili. Per questa ragione è sempre bene consultare un medico nel caso di terapie che potrebbero essere contrastate o affievolite dall’uso concomitante di glucomannano.

E voi che ne dite? Qualcuno lo ha provato? Lasciateci la vostra esperienza nei commenti!

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