Caviglie gonfie: cause e rimedi

Quello delle caviglie gonfie è un disturbo che tormenta molte persone. Esiste generalmente un comune denominatore tra i soggetti affetti da questo problema, che si può riscontrare tanto in una cattiva circolazione di base quanto in abitudini di vita che portano a stare per molto tempo in piedi o seduti.

Vediamo nel dettaglio le cause di questo antipatico problema e come poter alleviare i sintomi e contrastare il gonfiore.

Gonfiore alle caviglie: cause e sintomi

La causa primaria del gonfiore alle caviglie è da riscontrarsi nell’accumulo linfatico a carico degli arti inferiori. Tale accumulo linfatico non è altro che una massa di liquidi che fatica a essere drenata per una serie di cause. Esistono infatti numerosi motivi che possono essere sia episodici, come ad esempio un lungo viaggio o un lavoro che costringono a stare per molte ore seduti, sia patologici e quindi cronici, come una circolazione insufficiente.

Spesso i soggetti affetti dal disturbo delle caviglie gonfie sono pazienti in forte sovrappeso o obesi, donne in gravidanza, anziani o persone che soffrono di vene varicose; ma anche degenti ortopedici che hanno subito traumi e interventi o persone con patologie pregresse, come cardiopatie o insufficienza renale.

In maniera occasionale, il gonfiore alle caviglie può interessare le donne in età fertile nei giorni della sindrome premestruale. Questo perché il progesterone e gli estrogeni aumentano notevolmente provocando la vasodilatazione che, a sua volta, causa una condizione di ritenzione idrica.

Il gonfiore alle caviglie può essere bilaterale, quindi interessare entrambe le caviglie, o monolaterale, su una sola caviglia.

A livello patologico, le caviglie gonfie possono essere un sintomo di alcune condizioni, che andranno verificate col proprio medico curante:

  • Cardiopatie;
  • Tromboflebite;
  • Trombosi venosa;
  • Insufficienze renali e/o venose;
  • Patologie reumatiche;
  • Traumi articolari e più in generale di natura ortopedica;
  • Embolie;
  • Cirrosi epatica.
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In casi come embolie, trombosi e flebiti, oltre alle caviglie gonfie, uno dei sintomi più frequenti è l’innalzamento della temperatura che può portare a febbre anche molto alta.

Non tutti i gonfiori alle caviglie sono però associabili a condizioni patologiche più o meno gravi. E, soprattutto in questi casi, si può agire attraverso il cambiamento o l’adeguamento di alcune abitudini di vita che possono nettamente migliorare il problema.

Caviglie gonfie: come contrastare la cattiva circolazione

Abbiamo detto che la causa principale delle caviglie gonfie è la cattiva circolazione che porta a un ristagno linfatico e alla ritenzione idrica, con l’evidente comparsa del gonfiore.

Oltre al gonfiore, alcuni dei sintomi che accompagnano il gonfiore alle caviglie sono:

  • Bruciore;
  • Sensazione di pelle tesa e dolorante;
  • Arrossamento della parte interessata;
  • Pesantezza a carico degli arti inferiori;
  • Dolori su tutte le gambe soprattutto a fine giornata, dopo molte ore di carico in posizione eretta o seduta.

Per contrastare questi sintomi e aiutare la circolazione a funzionare meglio, laddove non sussistano situazioni che richiedono l’intervento chirurgico, con la giusta attività fisica, il riposo in posizione di scarico e l’utilizzo di prodotti topici e di integratori, si può fare davvero molto.

Gonfiore alle caviglie: cerotti per la circolazione

Negli ultimi anni i cerotti imbevuti di sostanze mediche si sono diffusi un po’ per tutte le problematiche, basti pensare ai cerotti per dimagrire o a quelli per lenire il dolore alla cervicale.

I cerotti per la circolazione sono un ottimo supporto per contrastare il problema delle caviglie gonfie, utile soprattutto per chi non desidera assumere integratori o utilizzare gel o creme. Si possono indossare sempre e hanno certamente il plus di risultare invisibili sotto i vestiti.

L’ingrediente che li rende particolarmente efficaci per contrastare i problemi di cattiva circolazione è l’Olio di Canapa che, oltre a rendere il sangue più fluido, stimola in maniera naturale l’afflusso sanguigno in tutto l’organismo. Il miglioramento della fluidità del sangue aiuterà la diminuzione del gonfiore degli arti inferiori. Risulterà drasticamente ridotta anche la sensazione di pesantezza, dolore e bruciore.

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I cerotti per la circolazione possono essere applicati ovunque, a eccezione delle aree intime e del viso, su pelle pulita e asciutta. Ogni cerotto ha una durata di circa 4-8 ore e se ne consiglia l’applicazione quotidiana in numero non superiore ai 5 consecutivi nell’arco delle 24 ore.

I migliori cerotti per la circolazione? Te ne indichiamo alcuni dei più validi:

Caviglie gonfie: zenzero in capsule come aiuto fondamentale

Che lo zenzero sia un valido alleato per la salute in generale è ormai risaputo, ed è utilissimo anche per migliorare la circolazione.

Gli integratori con zenzero, grazie all’alto quantitativo di radice, aiutano a migliorare la circolazione del sangue, lo rendono più fluido prevenendo quindi la formazione di trombi. Grazie alle proprietà anticoagulanti e antinfiammatorie, lo zenzero è inoltre in grado di aiutare a mantenere stabile la pressione e di prevenire l’insorgenza di cardiopatie.

Lo zenzero in capsule è comodo da utilizzare e se ne consiglia l’assunzione di una capsula 1 o 2 volte al giorno, sia durante i pasti principali che a stomaco vuoto in qualsiasi momento della giornata.

I formati consigliati?

  • Zenzero Organico in Capsule WeightWorld (lo trovi a questo link)
  • Estratto di Zenzero SimplySupplements (su Amazon a questo link)

Contrastare il gonfiore alle caviglie: massaggiatore per piedi, calze elastiche e attività fisica

Oltre agli integratori e ai prodotti a rilascio graduale di principi attivi, per contrastare il gonfiore alle caviglie e migliorare la circolazione, possiamo avvalerci anche di altri strumenti combinati all’adeguamento dello stile di vita.

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L’attività fisica è certamente importante per migliorare la circolazione e ridurre il disturbo delle caviglie gonfie. Il nuoto, la camminata e la bicicletta sono tra le attività senza dubbio maggiormente consigliate.

Importante è dedicare anche solo 20-30 minuti al giorno, preferibilmente la sera, a mantenere le gambe di posizione di scarico, in modo da non lasciar stagnare i liquidi per gravità. Questo si può fare sia utilizzando un rialzo sotto i piedi, da tenere anche tutta la notte, che dedicandosi ad alcuni esercizi con le gambe alzate appoggiate a una parete.

Uno strumento estremamente utile se non ci sono varici è il massaggiatore per i piedi; è un ottimo supporto in grado di rilassare la superficie plantare che, attraverso più livelli di stimolazione, risulterà giorno dopo giorno meno pesante e meno dolorante. Può essere utilizzato sia al bisogno che quotidianamente come abitudine prima di andare a dormire, preferibilmente. Ti lasciamo a questo link un modello particolarmente consigliato per il riposo dei tuoi piedi.

Tra i rimedi per migliorare la circolazione, inoltre, resta validissimo quello più tradizionale: le calze elastiche a compressione graduata. Favorendo appunto una pressione graduata dal basso verso l’alto, queste calze migliorano la circolazione e aiutano a prevenire il gonfiore alle caviglie e, nei casi più gravi, la formazione di trombi. Un’avvertenza: se il problema è già molto fastidioso è necessario usare quelle da 140 denari, con una percentuale maggiode di mercurio che garantisce un effettivo sollievo.

Hai mai sofferto di gambe gonfie? Che rimedi hai utilizzato?

Un articolo di dimagrire 2.0 pubblicato il 13 Maggio 2021 e modificato l'ultima volta il 13 Maggio 2021

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