Dieta metabolica: ecco come perdere 7 chili in 14 giorni

La dieta metabolica è un programma alimentare nato dagli studi del dott. Mauro Di Pasquale, medico canadese di origine italiana. È una dieta povera di carboidrati e ad alto contenuto proteico, che promette eccellenti risultati in pochissimo tempo. Il menù giornaliero è semplice e prevede tre pasti principali più due spuntini al mattino e al pomeriggio. Di cosa si tratta?

Il regime alimentare si basa su uno schema di dieta 14 giorni. La drastica riduzione dei carboidrati permette al corpo di acquisire uno stato metabolico particolare, comunemente chiamato chetosi, in cui l’organismo brucia il proprio grasso impiegandolo come combustibile. In pratica, mentre solitamente il corpo brucia i carboidrati per ottenere energia, durante la chetosi andrà a bruciare direttamente il grasso. In questo modo, inoltre, si avverte meno appetito e quindi si mangia di meno.

Perché la dieta metabolica?

Semplice: la dieta metabolica funziona. Il nostro organismo, come una macchina, può funzionare sia a benzina (a cui possiamo paragonare i carboidrati) sia a metano (questo è paragonabile ai grassi). Di solito consumiamo soprattutto i carboidrati, accumulando metano (grassi) nel nostro serbatoio. Al momento di fare rifornimento, se decidessimo di introdurre molto metano e poca benzina, il corpo si abituerebbe ad utilizzare il metano (grassi) e così il serbatoio si svuoterebbe, portando a dimagrire.

In ogni caso, visto che per funzionare la macchina necessita anche della benzina (cioè dei carboidrati), la porzione che serve a ciascuno deve essere scoperta ascoltando il motore. E’ quello che accade nella “fase di valutazione” iniziale, cioè nella fase di dieta metabolica 14 giorni.

1. La fase di valutazione: dieta metabolica schema dei 14 giorni

La dieta metabolica inizia con un periodo di prova, necessario per scoprire quanti carboidrati servono all’organismo. Durante questa fase si assiste ad una drastica riduzione dei glucidi; per questa ragione si possono avvertire alcuni effetti collaterali dovuti alla carenza di zucchero, quali stanchezza, cefalee, senso di nausea.

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La fase di valutazione si basa su uno schema dieta metabolica di 14 giorni che ha la seguente struttura: 12 giorni di scarico, in cui verranno assunti pochi carboidrati e molti grassi; altri 2 giorni di ricarica, in cui si mangiano molti carboidrati. In questo modo, il corpo sarebbe portato a bruciare i grassi per far fronte alle richieste energetiche.

Dieta metabolica: fase di scarico di 12 giorni

Nei primi 12 giorni si assumeranno pochissimi carboidrati e molti grassi, per portare il corpo a scaricare gli zuccheri. Si parte infatti con una quota minima di 30 grammi. Queste le percentuali dei nutrienti:

50-60% grassi – 30-50% proteine – 30 grammi di carboidrati

Se si avvertono gli effetti collaterali tipici della dieta, la quota di carboidrati viene aumentata finché gli effetti collaterali saranno spariti. Arrivati a questo punto, si può comprendere qual è la percentuale di carboidrati necessaria all’organismo e si può passare alla seconda parte della dieta dei 14 giorni.

Fase di ricarica di 2 giorni

Dopo i primi 12 giorni è prevista una fase di carico che, a differenza della prima, predilige i carboidrati. A questo punto il corpo ha raggiunto lo stato di una perfetta macchina bruciagrassi. Queste le percentuali quotidiane dei nutrienti:

25-40% grassi – 15-30% proteine – 35-55% carboidrati

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In definitiva, con le due parti della prima fase della dieta del metabolismo si verifica il meccanismo del reset metabolico. Si tratta di una strategia alimentare che permette di assumere sempre più cibo per poi diminuire gradualmente. In questo modo il metabolismo si risveglia.

2. Fase di dieta metabolica

Dopo la fase di valutazione inizia la vera e propria dieta metabolica. È proprio in questo momento in cui si raccolgono i frutti. Sono previsti due blocchi, ciascuno fatto da 5 giorni di scarico di carboidrati e 2 di carico, senza interruzioni. In definitiva, dopo il 14° giorno della fase precedente si procede con altri 5 giorni di scarico + 2 di ricarica, per 2 volte consecutive.

Le regole

La dieta della rivoluzione metabolica si caratterizza perché non è necessario pesare i cibi. Infatti, non vengono calcolate le calorie. Occorre invece seguire una determinata sequenza nell’arco della giornata e preferire alcuni cibi escludendone altri.

Per quanto riguarda gli alimenti da scegliere, via libera alle proteine. Carne magra, pesce e uova saranno abbondanti. Vanno bene anche le verdure fatta eccezione per gli amidacei come cavoli, ravanelli, carote e broccoli. I cereali andranno limitati e quasi esclusi pane, pasta e dolci.

Per chi volesse approfondire l’argomento rimandiamo a un documento che riassume tutto quello che c’è da sapere. Inoltre sul web o in libreria si può trovare facilmente il libro del dr. Mauro di Paquale, La dieta metabolica pdf.

Dieta metabolica schema: ecco un esempio 

Ricordando le percentuali dei nutrienti della prima fase (dieta metabolica schema dei 14 giorni di valutazione), un possibile esempio è il seguente:

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Colazione: tè o caffè senza zucchero, 1 yogurt magro, 3 fette biscottate integrali

Spuntino: un frutto o una spremuta di arancia senza zucchero

Pranzo: 100 g di tonno all’olio di oliva, 60 g di pane, 150 g di pomodori, 1 caffè amaro

Merenda: una tazza di thé, una mela, 2 noci

Cena: verdure crude, passato di verdura senza pasta o riso, 150 g di roast beef, 200 g di bieta, 30 g di pane integrale

Effetti collaterali

La dieta metabolica prevede una riduzione drastica dei carboidrati, che non è mai raccomandabile per lunghi periodi. La carenza di glucosio porta l’organismo alla formazione di corpi chetonici. Questo meccanismo, se da un lato aiuta a bruciare i grassi, dall’altro provoca controindicazioni non trascurabili, come stanchezza cronica, nausea, vomito, cefalee. Ad ogni modo, il periodo di privazione dei carboidrati dura solo 12 giorni.

D’altro canto, il consumo di esagerato di proteine è contrario a tutti i dettami della prevenzione da malattie che hanno origine nella cattiva alimentazione. Ancora, le fibre non vengono preferite e così non viene neanche attutito l’impatto negativo di un eccessivo consumo di grassi e colesterolo.

Come sempre, un programma alimentare sbilanciato deve essere sottoposto ad un parere medico. Abbiamo il dovere di segnalare che questa dieta è sconsigliata nel caso di problematiche renali.

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Un articolo di dimagrire 2.0 pubblicato il 20 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 3 Luglio 2019

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