Mozzarella e pomodoro: una delle peggiori combinazioni alimentari

Un antico detto popolare dice che l’uomo rischia di procurarsi più danni quando mangia che in tutti gli altri momenti della vita. E’ esattamente quello che succede quando gli alimenti sono combinati in maniera non ottimale. Ti è mai capitato di alzarti da tavola con una forte sonnolenza? O si avvertire un senso di debolezza che diventa costante durante tutta la giornata? Le combinazioni alimentari sbagliate rallentano la digestione e comportano senso di gonfiore, pesantezza, acidità di stomaco; inoltre indeboliscono l’organismo aprendo la strada a malattie croniche più gravi. Vediamo come fare.

Cosa accade?

Senza addentrarci troppo in spiegazioni scientifiche, diremo solamente che esistono enzimi specializzati per digerire determinati macronutrienti. Gli enzimi riescono ad agire solo in presenza di particolari condizioni di acidità e temperatura. Le condizioni ambientali ottimali saranno dunque diverse per ogni enzima, perché alcuni richiedono un pH fortemente acido e altri invece un ambiente neutro. Ora, se ingeriamo alimenti che richiedono processi digestivi diversi, andremo incontro ad un rallentamento della digestione. Questo comprometterà l’assorbimento dei vari nutrienti.

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Da qui senso di pesantezza, eccessiva durata della digestione, fermentazione del cibo ingerito, disturbi gastrointestinali e assimilazione parziale dei nutrienti.

Quali sono le combinazioni alimentari giuste?

Questi principi sono propri della c.d. dieta dissociata. Non bisogna però pensare che scegliere questo regime alimentare significhi sempre e comunque optare per il monopiatto. Esistono invece alimenti tra loro compatibili che possono essere abbinati in tutta tranquillità.

Alcune regole utili per favorire la digestione:

Non associare tipi diversi di proteine (ad es. uova e carne, latte e carne, uova e formaggio, carne e legumi);

Non abbinare i carboidrati con la carne;

– Ancora, non associare carboidrati semplici e complessi (zucchero e pasta, pane e banane);

Non associare diverse fonti di carboidrati complessi (pane e pasta, pane e riso). Questa regola in realtà è più flessibile e tende a tutelare da scelte eccessivamente caloriche.

Per approfondire l’argomento abbiamo scelto per voi un libro di Gudrun Dalla Via, nutrizionista d’eccellenza. L’autrice descrive la composizione degli alimenti e i meccanismi del nostro organismo; quindi suggerisce le combinazioni alimentari più salutari. Inoltre, indica le regole generali di un’alimentazione equilibrata. Non senza le ricette per tutti i gusti e tutte le stagioni.

Chi ha letto il libro ha trovato benefici incredibili. Infatti, imparare a combinare gli alimenti permette di guadagnare in salute e impedisce di riprendere i chili già persi! 

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Un articolo di dimagrire 2.0 pubblicato il 28 Marzo 2017 e modificato l'ultima volta il 3 Luglio 2019

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