Il ringiovanimento del viso, le creme e l’attività fisica che fa bene

La pelle con il passare del tempo perde elasticità, compattezza, integrità. Non ci sono però solo gli anni a renderla fragile, ma anche smog, agenti atmosferici, alimentazione errata, alcool e fumo. Ci sono però delle sostanze o comunque dei comportamenti virtuosi che possiamo mettere in atto per preservarla e prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo. Ad esempio protezione dai raggi UV senza soluzione di continuità, niente fumo, dieta equilibrata e completa, tanto movimento moderato; non ultimo un uso sapiente dei cosmetici, che oggi comprendono prodotti mirati per le imperfezioni delle varie zone del viso, oltre che per le diverse stagioni della vita e le varie tipologie cutanee.

Abbiamo preparato una guida per mantenere la tua pelle sana e perchè non per ringiovanirla togliendo quella stanchezza che appesantisce il volto. Ovviamente ogni età ha le sue problematiche.

Fino ai trent’anni circa, i fibroblasti lavorano a pieno ritmo sintetizzando generosamente collagene, elastina e fibre reticolari, alla base della sotto struttura della pelle. Dopo, iniziano a rallentare la loro attività; così impoveriscono via via la materia cutanea e rendono sempre più profonde le rughe, specie quelle di espressione e quelle accentuate anche dalla forza di gravità, come le nasogeniene (tra naso e bocca).

LEGGI ANCHE  I segreti di una pancia piatta

Proteggendo i fibroblasti mantieni sempre elevata la produzione di elastina, collagene e altre fibre di sostegno; tra queste, la cosiddetta “sostanza fondamentale” della matrice extracellulare, costituita da acido ialuronico e della resistenza del derma.

Le creme giuste per la pelle

Per attenuare i segni del tempo e prevenire la formazione di rughe usa prodotti che agiscono sui fibroblasti, come la vitamina C, meglio se combinata con vitamina E e acido ferulico; e sui peptidi biomimetici, piccole proteine di grande utilità. Tra i peptidi più importanti spiccano il Palmitoyl tripeptide5 e l’Acetyl deca
peptide-3, che ridensificano il derma e aumentano l’ossigenazione dei tessuti, stimolando il neocollagene e contrastando gli enzimi che lo degradano.

Passati i trent’anni, valuta l’assunzione ciclica (per 2-3 mesi, 2 volte all’anno) di integratori che spronano i fibroblasti, come il silicio, di cui è abbondante l’equiseto, e la centella asiatica, pianta ricca di flavonoidi e fitosteroli.

La connettivina per le rughe è una crema usata per le ustioni leggere, favorisce la cicatrizzazione delle ferite visto che contiene acido ialuronico al 2%, si può usare anche sulle rughe, un buon rimedio economico per il ringiovanimento del viso.

LEGGI ANCHE  Nuoto: la cellulite ha i giorni contati!

Possiamo usare sostante idradanti come l’acido ialuronico, le ceramidi e i fosfolipidi, che sono anche lenitivi e riepitelizzanti; e gli Omega 3 e 6, che funzionano da neurotrasmettitori capaci di rinforzare l’azione barriera della cute. Se la pelle è opaca e soffre d’improvvisi rossori, preferisci le formule che proteggono anche la microflora batterica cutanea; ottime per esempio quelle con betaglucani, echinacea o fermenti lattici probiotici.

L’attività fisica che fa bene alla pelle

Esercizio fisico dolce e corretta respirazione fanno bene alla pelle visto che favoriscono l’ossigenazione, la depurazione e la nutrizione delle cellule. L’ideale è allenarsi 2-3 volte alla settimana inserendo un’attività che abbia una componente meditativa; lo yoga, il tai chi chuan o il Qi-gong per contrastare meglio anche lo stress psicofisico.

Tutti i giorni, poi, ritagliati una decina di minuti per due esercizi di respirazione profonda: seduta, mani sui fianchi, sguardo in avanti, inspira a fondo, spingendo i gomiti indietro. Quindi, espira tornando nella posizione di partenza. Poi, sempre in posizione seduta, mani dietro la nuca, braccia in avanti, inspira a fondo
spingendo i gomiti in fuori e in alto. Quindi, espira tornando nella posizione iniziale. Ripeti ciascun esercizio di respirazione per 10 volte circa.

LEGGI ANCHE  Xpower addominali: l'elettrostimolatore che funziona